Archivio per la Categoria 'TV'

Lunga vita e prosperità … in digitale

Star Trek The Original Series

Star Trek, la serie classica

La nuova versione della serie classica di Star Trek, altrimenti nota come TOS (the original series), è veramente affascinante. Restaurata digitalmente, con uno svecchiamento degli effetti speciali realizzato con molta cura. Vuole avvicinare la serie alle abitudini del pubblico contemporaneo e per quel che possa valere il mio giudizio, mi sembra fatto con molto buon gusto. Tutti i nuovi effetti si integrano perfettamente con l’aspetto della serie, senza stonature. Quando era stato fatto lo stesso tipo di operazione con la trilogia originale di Guerre Stellari devo ammettere che non avevo gradito, ma in questo caso c’è da complimentarsi con i realizzatori per l’ottimo lavoro. Il resto lo fa la serie stessa, che nonostante i suoi molti anni e tutti quei bottoni premuti a caso e le scenografie di cartapesta, ha dei valori assoluti indiscutibili. Alcuni episodi sono trascinanti e se si passa sopra a certi toni della recitazione, propri di quegli anni, ciò che si vede continua ad essere attuale e godibile. Mi chiedo anzi, se non lo sia più oggi che allora. In ogni caso, il ritocco degli effetti speciali, si dimostra funzionale allo scopo.

Signor Sulu, velocità uno. Alla via così.

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Mannaggia a Santoro che ha tutto quel pubblico

L’ennesimo caso Santoro, torna di nuovo a rendere manifesto ciò che gli stessi interpreti smentiscono da sempre: la televisione è uno strumento di potere e deve solo trasmettere la propaganda di regime, altrimenti il meccanismo si inceppa. Eppure sono proprio i sodali del Signor B a ripetere continuamente che non è vero che si vincono le elezioni con il possesso di tutte le reti televisive. Allora, se non è vero, come mai non appena qualcuno mette in video la verità nuda e cruda avendo un’audience importante, questi, immediatamente, si fanno prendere dal panico?

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Afterhours a Scalo 76

Questo pomeriggio gli Afterhours sono stati ospiti a Scalo 76 su Rai Due. L’esibizione dal vivo de “Il paese è reale”, brano vincitore del premio della critica a Sanremo, è stata veramente energica, ma è la canzone in sè ad essere “potente”. Guardate il video se non ci credete o se ve li siete solo persi in diretta!

Menzione speciale a Mao, che da gran talento qual è, ha offerto nella intro una versione strepitosa di “Male di miele”.

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Il Tetris con le persone

Un uomo entra in un caffè … SPLASH! (Mashiro Tamigi)

Rimpiango i tempi in cui la Gialappa’s band ci propinava in televisione l’epopea di Mai Dire Banzai. Quell’universo alieno fatto di trasmissioni assurde e giochi ancora più assurdi che è il Giappone. Un popolo stravagante, con una creatività fuori dal comune. E quel pizzico di pazzia che li rende così diversi da noi occidentali. C’è da chiedersi come possano conciliarsi nello stesso popolo la rigidità dell’onore personale, dei codici samurai, dell’ordine maniacale, con l’estro folle e irriverente, il disinibito sfoggio della propria goffaggine e il divertimento nell’auto infliggersi i peggiori insuccessi. Come si fa a non amarli, in fondo, nella loro straordinaria unicità? Se ripenso al faccione di Mashiro Tamigi e alle risate che mi sono fatto con la Gialappa, mi viene da ridere ancora adesso. Ora ho trovato un’altra cosa che mi fa ammazzare letteralmente dalle risate. Non l’avevo mai visto e mi ha strappato un applauso spontaneo. Solo loro potevano pensare di trarre da uno dei videogiochi più famosi della storia, un gioco che nemmeno nelle peggiori fantasie di Ettore Andenna si sarebbe potuto materializzare. Il Tetris con le persone! Come si fa a non ridere?

httpv://www.youtube.com/watch?v=JgTYB2Rtg4o

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Recipiente per cose preziose

il logo di HULU

il logo di HULU

Hulu funziona. Su Wired c’è un articolo molto esauriente, che racconta un po’ di retroscena sulla nascita della piattaforma e sul suo attuale stato. Cos’è Hulu? Si potrebbe descrivere come una sorta di YouTube, ma la differenza sostanziale è che i contenuti non sono condivisi dagli utenti, come vuole la grammatica del social network, bensì sono pubblicati direttamente da chi li produce. Hulu è il primo, serio, tentativo di superare la televisione e distribuire film, serial tv, programmi di ogni genere, attraverso il web. In streaming. Gratis. Leggendo l’articolo si capisce che le difficoltà sono molte, soprattutto in termini di investimenti e di reale capacità di rientrare degli stessi, ma si comprende anche che la piattaforma funziona. Prodotti televisivi e cinematografici a disposizione con un click. Inseriti in un meccanismo simile a quello dei social network, e con diversi strumenti a disposizione degli utenti. E’ come avere un videoregistratore con la memoria storica, con cui è possibile rivedere a piacimento cose vecchie e nuove, senza alcun vincolo temporale. Una manna per i maniaci dei serial tv, come me. Al momento, però, il servizio è disponibile solo per gli utenti statunitensi. Quando potremo goderne anche qui in Italia, non è dato sapere. Certo che sarebbe un brutto colpo per SKY, digitale terrestre e monopoli vari. Non vedo l’ora!

Finally, after decades of dictating what we can watch and when, the networks would be reduced to a Web widget, functioning at the user’s whim. Just as it should be. (Frank Rose, Wired)

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