Archivio per la Categoria 'Politica'

Perché imbrigliare l’atomo?

Già, perché spendere risorse preziose e correre rischi dalle conseguenze terribili, per ottenere un quantitativo di energia irrisorio se paragonato a quanta energia il sole riversa ogni ora sul nostro pianeta? Pare infatti che la quantità di energia che arriva in un’ora dal sole sulla terra sia tale da coprire da sola il fabbisogno energetico dell’intera popolazione mondiale per un anno. Impressionante, vero? A conti fatti, per irradiare di energia costante tutto il globo sarebbe sufficiente coprire di cellule fotovoltaiche un’area grande poco più dell’intero Portogallo. Ovvero, coprendo un fazzoletto del nostro pianeta, avremmo energia in abbondanza ad ogni latitudine e per sempre. E noi allora cosa facciamo? Le centrali nucleari, mon amis.

  • letto su WIRED n.01, nella rubrica “3 SMS su …”

Articoli correlati

Finalmente

Walter ha finalmente fatto l’unica cosa giusta da quando è alla guida del PD. Si è dimesso! Pur conscio che questo non cambierà in meglio le sorti di questo partito nato morto, mi sento sollevato. Ora gli oligarchi post comunisti ci dimostreranno se il PD vuole fondarsi su principi condivisi o si è retto finora solamente sul marketing (pure fallimentare, peraltro). A Ottobre ci sarà il congresso e se per allora non avranno deciso di esprimere nuovamente il leader attraverso le tanto decantate primarie (inserite nello statuto!), si saranno rivelati per quello che sono. Confesso che preferirei mi smentissero, evitando di eleggersi tra di loro in consultazione tra dirigenti, ma non ci conto.

Articoli correlati

Direttismo sulla carta

Dalla direzione nazionale del PD, scosso negli ultimi giorni da una turbinante sequela di arresti, mi sarei aspettato una salutare assunzione di responsabilità della dirigenza e un qualche tipo di slancio ideale che ridesse forza alle istanze fondative del partito stesso. Invece sono arrivate le solite parole annacquate, la proverbiale minestra riscaldata, con cui una classe politica irrimediabilmente vecchia e logora, ha tentato abbastanza goffamente di fare spallucce al presente. Ma il dato peggiore, almeno per me, riguarda la questione aperta della democrazia diretta. Pare che ormai l’anima direttista del PD, sfociata nell’utilizzo dello strumento delle primarie, abbia perso lo slancio. Il direttismo sembra destinato a rimanere solo sulla carta e i meccanismi del partito resteranno quelli vecchi e ammuffiti della politica trapassata. E’ vero che c’è qualcuno che preme dall’interno perché questo non avvenga e le iniziative di Mario Adinolfi, di Luca Sofri, e di quanti con loro hanno proposto una mozione in questo senso sono da lodare. Ma la mozione è stata bocciata. E questo è un fatto.

Articoli correlati

Terapia intensiva democratica

A Zigo Zago c’era un mago con la faccia blu. E io questo mago lo vorrei alleato!
(Corrado Guzzanti che imita Walter Veltroni)

Il Partito Democratico non è mai decollato veramente, anzi, versa in uno stato comatoso preoccupante. Da pochi giorni è online la nuova trovata, rigorosamente retesocialewebduezero, che dovrebbe aiutare la dirigenza del partito a tenere in vita la creatura. Più che altro sembra un vero e proprio strumento di terapia intensiva, ma nutro forti dubbi sulla sua efficacia. La mollezza politica di Weltroni e l’incapacità colpevole della dirigenza post-diessina non possono essere curate con uno strumento scopiazzato dal modello CurrentTV. Riuscisse anche ad alimentare un senso di appartenenza che, francamente (come direbbe il Baffetto da diporto), trovo scarsamente estendibile, non ci sono innovazioni pseudoteconologiche che possano curare l’unico vero male originale di questo partito moderat-stalinista: e cioè, che il pesce puzza dalla testa. Fintanto che questo progetto sarà in mano (ostaggio?) alla vecchia oligarchia post-comunista, sarà solo un gran bello spot pubblicitario, che tipicamente nasconde un prodotto scadente e fallato. Nel frattempo il popolo degli speranzosi potrà nuotare nella vaschetta 2.0 di YouDem.Tv senza produrre la minima oscillazione al vertice. Nel loft, che altrimenti non sarebbe un loft, c’è posto per pochi. Pochi e selezionati. Sempre gli stessi … “diciamolo”.

Articoli correlati

Tutti insieme appassionatamente?

vedo la grande alleanza tra la mano sinistra e la destra;
il potere è la rosa, ma l’uomo è la ginestra. (Filippo Gatti)

Il Signor B punta al Colle in modo manifesto, tanto che nessuno segua con anche un minimo di attenzione le vicende politiche dello Stivale si direbbe sorpreso che se ne parli a destra e a manca. Ci si può stupire magari se a parlarne sono certi personaggi. Non certo un Fini, che in questo modo avrebbe la porta aperta per giocarsi la Presidenza del Consiglio alle prossime elezioni, quanto piuttosto il sempreverde Baffetto da diporto. Questa sua urgenza di commentare l’eventualità e avallarne nella sostanza la bontà per il paese, non fa altro che dimostrare che egli altri non è se non la perfetta controparte del suo presunto nemico. Si, perché è sempre così preciso nello schierarsi in modo critico verso gli altri, quanto è oculatamente pronto a stringer loro la mano per migliorare la sua posizione. L’avallo, ancorché tiepido, di D’Alema, ad un possibile Berlusconi Presidente della Repubblica, mi fa pensare chiaro e forte che il Partito Democratico è già passato di mano e che la leadership di Slimer Veltroni è già considerata superata dalla vecchia oligarchia/dirigenza diessina. Sarà un caso che mentre D’Alema dice di vedere possibile un Berlusconi al Colle, l’altro se ne esce con l’ennesimo sfottò da prima pagina a Veltroni? Intanto Walter, inizia già a soffrire di sindrome da accerchiamento e cerca di … ricomporre. No, forse non è un caso.

Articoli correlati

Risiko

La più grande crisi finanziaria del nostro tempo sembra destinata a durare molto a lungo. Il fatto che le elezioni americane si terranno in questo periodo, non può lasciare indifferenti. Il clima è già da guerra fredda, nonostante le veline alla tv. La Russia si sta muovendo per difendere i suoi interessi energetici e le campagne in Afghanistan e Iraq non sembrano aver dato una grande stabilità agli approvvigionamenti tanto degli Stati Uniti, quando dell’Europa. Almeno non nel breve termine. E nel frattempo la Cina consuma sempre di più. Duole dirlo, ma sembra quasi che le parole di Sarah Palin sulla Russia non fossero semplice propaganda.

Articoli correlati

« Pagina Precedente