Archivio per la Categoria 'Film'

Lassù con Carl e Russell

Up

Carl, Russell, la casa e ... Kevin!

Up è un film leggero. Leggero per linearità della trama e facilità di fruizione. Non ci sono artifici o intrecci complicati a distrarre lo spettatore dal suo punto di osservazione, mentre si entra nel mondo magico e avventuroso di un arzillo vecchietto settantottenne: Carl Fredricksen. Lo vediamo volare, letteralmente, con tutta la sua casa, lontano dalle brutture di una società troppo materialista, per dare spazio a sentimenti che invece appartengono a tutti. E vola verso un’avventura sognata fin dall’infanzia, come ultimo, accorato omaggio alla memoria di sua moglie. La storia della sua vita, tutta concentrata in quell’unico grande tesoro fatto dei desideri condivisi tra due innamorati, diventa il racconto di un formidabile viaggio in cui passato, presente e futuro si incontrano e si intrecciano. Non voglio dire più di questo, perché non è mia intenzione né fornire un’analisi puntuale, né cadere nella tentazione di descrivere contenuti che vanno scoperti vedendo il film da sé. Quel che mi preme assicurare è che si tratta di un film fatto di leggerezza, persino nei momenti più toccanti e commoventi, e rivestito di un altrettanto leggero umorismo, che non si presta mai a battute facili o artificiose, ma è fatto di una certa giocosa innocenza che fa il paio con la grazia leggiadra con cui vengono affrontati anche i momenti più struggenti. Insomma, dentro Up ci sono moltissime cose, tutte offerte con una graziosità disarmante; e poco importa se in taluni passaggi la storia si mostri prevedibile o non brilli di particolare originalità. Il risultato finale sarà, credetemi, un naturale sentimento di immenso amore per Carl e il suo nuovo amico Russell. Un film da vedere con il cuore in mano. Lo aspettavo e non mi ha deluso.

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Pixar vola sempre più in alto

Da pochi giorni è uscito il trailer ufficiale di UP, il nuovo film d’animazione di Pixar. La sensazione che ho ricavato guardandolo è che gli artisti che lavorano nella casa di animazione più innovativa nel panorama cinematografico, siano tra i pochi creativi rimasti in quell’ambiente capaci di volare con la fantasia, creando storie originali, piene di immaginazione e senso dell’avventura. Meritano un grande elogio già solo per questo, in uno scenario sempre più dominato dalla moda dei remake, dei sequel, dei prequel o generalmente dalla predilezione per la trasposizione in celluloide di letteratura di vario genere piuttosto che fare cinema con contenuti originali. Beh, godetevi il trailer, ci rivediamo in sala quando uscirà!

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Scivolata di potenza!!!

Finalmente sono riuscito a vedere “Tenacious D e il destino del rock”. Un film sopra le righe per l’assoluta irriverenza e con una colonna sonora da strapparsi i capelli. Quando Jack Black sfoggia la sua passione da rocker il risultato è sempre esplosivo (chi ha visto “School of Rock” ne sa qualcosa). In questo caso si tratta addirittura di una storia costruita in toni mitologici per celebrare la creatura rock di Jack Black e Kyle Gass, ossia i Tenacious D (appunto). A tratti il film sa essere grandioso, persino nelle citazioni sparse qua e là di “The Blues Brothers”, a tratti si appiattisce un po’ su una comicità facile che ammicca al grande pubblico. Tuttavia il film è meraviglioso nel suo insieme, perché è un vero inno al rock’n'roll. I nostri due eroi vogliono creare la più grande rock band della storia e scoprono che il vero segreto del successo dei grandi nomi della scena mondiale è un misterioso plettro, il plettro del destino, ricavato nientemeno che da un dente di Satana! Inizia quindi una cerca demenziale e spassosa per recuperare l’arcano artefatto e utilizzarlo per scrivere il capolavoro assoluto che li farà sfondare. Su tutto spicca la colonna sonora, farcita di brani originali dei Tenacious D che non scherzano per niente in fatto di bravura. E nemmeno in fatto di parolaccie. Ma un po’ di sano rock sboccato non ha mai fatto male a nessuno! Gustosi poi i vari camei di Ben Stiller, Tim Robbins, Ronnie James Dio, Meat Loaf e Dave Grohl (nella parte di Satana!). Comunque … SCIVOLATA DI POTENZAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

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Hancock, il supereroe indolente

Ottimo lavoro. (John Hancock)

In un periodo in cui il cinema hollywoodiano sta investendo moltissimo nella produzione di film basati sui più noti supereroi Marvel e DC Comics, c’era davvero bisogno di inventarsene uno nuovo? Magari no, ma il risultato finale è divertente e tanto basta. Hancock nasce in antitesi al modello di supereroe perfetto e irreprensibile, come potrebbe essere Superman; è indolente, maleducato, perennemente sbronzo, e quando interviene contro i criminali, nonostante alla fine li consegni tutti alla giustizia, i danni che causa alla città che lo ospita sono incalcolabili. Insomma, è un eroe solo in teoria, visto che la gente lo guarda con sospetto e ne ha fin sopra i capelli delle sue intemperanze. Il soggetto è, come dicevo, divertente, e l’interpretazione di Will Smith sembra davvero appropriata al personaggio. Si tratta di un film leggero, che scorre via velocemente anche per la durata piuttosto contenuta. Al di là del contesto iniziale, tuttavia, lo sviluppo della trama si fa apprezzare per qualche sorpresa gustosa. Nel corso della storia si scoprono dettagli del passato di Hancock che nemmeno lui, affetto da amnesia, ricorda più. L’aspetto positivo di questi particolari è che contribuiscono a creare un retroterra al personaggio, quasi una mitologia, che dimostra quanto l’idea che ruota attorno al film sia ben più ragionata di quanto si pensi vedendolo nei primi minuti. Nonostante ciò lo sviluppo è forse un po’ frettoloso e finisce per mancare in uno degli aspetti fondamentali del genere a cui tende. Perché pur essendo una commedia, anche brillante a tratti, è pur sempre inserita nel filone dei supereroi. E un supereroe senza una nemesi, un antagonista credibile, alla lunga perde fascino. O forse è solo colpa dello stereotipo del supereroe contro il supercattivo. Comunque l’antagonista non manca di sicuro, ma è relegato in un angolo e ha solo una funzione pratica nella narrazione. Non gli viene concesso abbastanza spazio per vederlo in azione mentre nasce la sua avversione per l’eroe. Insomma, sacrificato sull’altare dell’idea principale. Fatta la somma di pregi e difetti, sembra che Hancock sia in tutto e per tutto la storia della genesi di un eroe, quindi quasi un possibile primo capitolo di una saga. Sia che lo rivedremo al cinema, sia che trovi spazio altrove (magari in un fumetto tutto suo). Nel complesso il giudizio è sufficiente. Hancock è un film a tratti divertente e a tratti un po’ piatto, ma comunque godibile, che piacerà soprattutto ad un pubblico molto giovane. Non ho ancora deciso, invece, quanta ispirazione sia stata tratta da Gli Incredibili della Pixar riguardo ad alcuni dettagli della storia di Mr. Incredibile e se questo aspetto sia positivo o negativo. Beh, poco importa.

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Recipiente per cose preziose

il logo di HULU

il logo di HULU

Hulu funziona. Su Wired c’è un articolo molto esauriente, che racconta un po’ di retroscena sulla nascita della piattaforma e sul suo attuale stato. Cos’è Hulu? Si potrebbe descrivere come una sorta di YouTube, ma la differenza sostanziale è che i contenuti non sono condivisi dagli utenti, come vuole la grammatica del social network, bensì sono pubblicati direttamente da chi li produce. Hulu è il primo, serio, tentativo di superare la televisione e distribuire film, serial tv, programmi di ogni genere, attraverso il web. In streaming. Gratis. Leggendo l’articolo si capisce che le difficoltà sono molte, soprattutto in termini di investimenti e di reale capacità di rientrare degli stessi, ma si comprende anche che la piattaforma funziona. Prodotti televisivi e cinematografici a disposizione con un click. Inseriti in un meccanismo simile a quello dei social network, e con diversi strumenti a disposizione degli utenti. E’ come avere un videoregistratore con la memoria storica, con cui è possibile rivedere a piacimento cose vecchie e nuove, senza alcun vincolo temporale. Una manna per i maniaci dei serial tv, come me. Al momento, però, il servizio è disponibile solo per gli utenti statunitensi. Quando potremo goderne anche qui in Italia, non è dato sapere. Certo che sarebbe un brutto colpo per SKY, digitale terrestre e monopoli vari. Non vedo l’ora!

Finally, after decades of dictating what we can watch and when, the networks would be reduced to a Web widget, functioning at the user’s whim. Just as it should be. (Frank Rose, Wired)

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Wim Wenders celebra Faber

Ho provato un’emozione fortissima leggendo che Wim Wenders ha intenzione di documentare un tributo a Fabrizio De André che si dovrebbe tenere prossimamente a New York. Come sarebbe bello un film documentario su Faber ispirato e poetico come Buena Vista Social Club del regista tedesco. L’occasione di un concerto interamente dedicato a lui, celebrato da grandi nomi della musica internazionale, sembra un momento perfetto per trasformare immagini e suoni in qualcosa di indelebile. Per me, almeno, avrà un valore smisurato. Wim Wenders è entrato nel mio cuore con Il Cielo Sopra Berlino e il suo seguito malinconico e dolcissimo (Così Lontano Così Vicino). L’idea di questo tributo, che non vedo l’ora di vedere realizzato, mi incanta. Faber mi è caro, e sono felice che la sua poesia, la sua arte, siano giunte tanto lontano.

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