Perché imbrigliare l’atomo?
Già, perché spendere risorse preziose e correre rischi dalle conseguenze terribili, per ottenere un quantitativo di energia irrisorio se paragonato a quanta energia il sole riversa ogni ora sul nostro pianeta? Pare infatti che la quantità di energia che arriva in un’ora dal sole sulla terra sia tale da coprire da sola il fabbisogno energetico dell’intera popolazione mondiale per un anno. Impressionante, vero? A conti fatti, per irradiare di energia costante tutto il globo sarebbe sufficiente coprire di cellule fotovoltaiche un’area grande poco più dell’intero Portogallo. Ovvero, coprendo un fazzoletto del nostro pianeta, avremmo energia in abbondanza ad ogni latitudine e per sempre. E noi allora cosa facciamo? Le centrali nucleari, mon amis.
- letto su WIRED n.01, nella rubrica “3 SMS su …”
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Sul fatto che il futuro *non possa essere* nel nucleare, mi trovi senza dubbio d’accordo; ma che il solare sia la panacea che risolve tutti i mali oggi e per sempre e’ una leggenda metropolitana che sarebbe opportuno sfatare anziche’ alimentare.
Ci sono decine di ragioni *strettamente tecniche* che rendono una centrale solare inadatta alla produzione di energia su scala industriale, almeno allo stato attuale; non e’ quindi per mancanza di buon senso che non si realizzano centrali solari e si costruiscono invece altre centrali a combustibile (quale che esso sia): e’ perche’ – semplicemente – non si puo’.
La mancanza di buon senso sta invece nell’entita’ – ancora troppo limitata – degli investimenti volti alla rimozione di quei vincoli tecnici che oggi rendono difficile un uso piu’ massiccio delle fonti rinnovabili.
Ciao!
D’accordo che oggi non si può e che magari non si potrà nell’immediato domani, ma sono portato a supporre che ricerca e progresso scientifico saranno in grado di ottenere risultati apprezzabili nello sfruttamento sempre maggiore di una risorsa così a buon mercato. Magari non è vero che tutto si può fare, ma non è vero neanche il contrario, finché si investe nella ricerca di soluzioni ai problemi. Forse stiamo crescendo meno di quanto potremmo e forse la dipendenza dai combustibili fossili è talmente legata a dinamiche di potere che non si potranno vedere cambiamenti di politica decisivi prima di molti anni, tuttavia non credo si possa affermare che in futuro non saremo capaci di ricavare energia dal sole in quantità significative. Quindi oggi hai ragione tu, ma giustamente non dici che è impossibile, dici che “non si può”, presente. Come se non bastasse, pare che certuni nostri rappresentanti, si apprestino a stracciare gli accordi di Kyoto, o almeno sembra che ne abbiano tutta l’intenzione. Mezzo passo avanti e una decina indietro :-)