Dir la verità è un atto d’amore
Il pezzo che gli After hanno portato a Sanremo è talmente di un altro livello rispetto alla piattezza del polpettone nazionalpopolare, che mi ci sono voluti almeno due ascolti per capire cosa avevano fatto. La prima sera magari hanno ceduto al momento suonando anche malino, ma la seconda esibizione è da spellarsi le mani dagli appluasi. E più la ascolto questa canzone più la trovo straordinaria. Bravi ragazzi!
AGGIORNAMENTO: agli After è andato il premio “Mia Martini”, il riconoscimento della critica votato dai tecnici. Un riconoscimento meritatissimo, perché credo che la qualità compositiva del pezzo, al di là dei gusti di genere, sia assolutamente una spanna sopra a qualsiasi cosa si sia sentita al Festival dai tempi di Matusalemme.
Commenti(4)




Concordo, sebbene conosca poche canzoni degli After e non possa bullarmi di essere quella che ne sa.
A parte le stonature della prima sera a me piace, e fa a cazzotti con tutto il resto.
Per il resto a me piacciono anche un paio di quelle rimaste, ma quello è un passo successivo.
PS: finalmente sei tornato!!!! :D
Ora sono curioso di vedere come andranno le vendite della compilation degli After con la loro canzone e i 18 inediti di altrettante band e artisti della scena indipendente. Sono quasi certo che esordirà nelle prime dieci la prima settimana :-)
PS: ho trovato due minuti! :D
lo hai conprato fab? com’è? io ero indecisa, volevo un parere, anche se il prezzo è assolutamente accessibile :)
si, lo sto ascoltando.
Ci sono una manciata di piccoli capolavori e generalmente tante belle canzoni. Gli artisti sono a tratti molto diversi gli uni dagli altri, che per una compilation nata con lo scopo di dare un assaggio di cosa offre la scena indipendente, mi sembra un’ottima cosa. Le canzoni di Benvegnù, Parente, Basile e Dente sono assolutamente bellissime. Appena avrò ascoltato meglio anche tutto il resto, scriverò qualcosa ;-)