Chissa’ che bolletta!

Seguo la Formula 1 un po’ tiepidamente ormai, ma continuo a farlo. Una volta mi piaceva di più, perché quando ero piccolo mi entusiasmavano soprattutto i bolidi in gara, le loro livree multicolore, e i duelli a tutta velocità. Ora mi entusiasmo molto meno. E’ uno sport atipico, governato sostanzialmente dalla meccanica e dalla tecnologia, dove la competizione ha perso progressivamente sempre più interesse. Ormai i fatti salienti di un gran premio riguardano le sostituzioni dei pneumatici o gli incidenti delle vetture. I sorpassi sono diventati una rarità e quelli decisivi per la classifica di fine corsa, addirittura rarissimi. Insomma: noia. Allora in questo contesto il primo gran premio notturno finisce per diventare un fatto clamoroso e attraente. Ebbene, l’unico pensiero che ho avuto per tutto il tempo, era rivolto al consumo di elettricità che si è fatto. Credo che spendere così tante risorse energetiche per un’occasione tanto frivola, sia stata un’enorme idiozia. Tra emergenze ecologiche e crisi energetiche, la bella Singapore, la capitale finanziaria del sud-est asiatico, decide di investire sulla sua immagine dando vita ad un simile spreco. Magari esagero, ma sono molto perplesso.

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